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Milano Marittima


Parco della salina

Cervia,  è una città dalle origini antichissime. Terra conquistata dai coloni greci, i primi documenti che la nominano con il suo precedente nome, Ficocle, risalgono al V secolo, mentre a partire dal VIII secolo viene indicata come la città del sale.
L'antico abitato sorgeva all'interno della salina, l'attuale zona archeologica del Prato della Rosa. Lo spostamento ad est avvenne nel 1697 per decreto papale dopo una forte decimazione della popolazione causata dalla malaria.
La nuova Cervia venne costruita pensando alle 150 famiglie di salinari, i lavoratori della salina, per loro furono preparate abitazioni non distanti dai due grandi magazzini del sale appena fuori dalle mura.
Le saline di Cervia oltre ad essere state uno degli elementi portanti dell’economia, hanno da sempre offerto un patrimonio paesaggistico e naturalistico di altissimo valore. L’importanza storica di Cervia è legata al suo “oro bianco” ed è documentata da varie testimonianze
La saline di Cervia è stata istituita a Riserva Naturale di Popolamento Animale con un Decreto Ministeriale del 1979. Così, un’oasi naturalistica di 827 ettari, è stata preservata mantenendo una flora ed una fauna tipica delle zone umide che non è possibile ammirare in nessun altro ambiente naturale.
Fra la “fauna acquatica” che abitualmente frequenta questo ambiente si trovano: avocette, cavalieri d’Italia, pettegole, pittime reali, rondini di mare, fratini, fraticelli, corriere piccoli, martin pescatori, gabbiani comuni e reali che qui nidificano e altri uccelli quali gli aironi, le garzette, fenicotteri, piro piro, cormorani, spatole, combattenti e i piovanelli.
Sono oltre 35 le specie di trampolieri presenti e oltre 10 le specie di anatre sia di tuffo che di superficie quali i germani reali, le alzavole, i fischioni, i codoni, i mestoloni, le volpoche, le marzaiole e non mancano folti gruppi di oche selvatiche, bellissimi esemplari che qui si possono facilmente osservare, nella stagione opportuna, lungo gli argini o in volo da una parte all’altra della salina.
Sono chiaramente “alofite” (cioè amanti del sale) le specie di flora spontanea come la salicornia, la vetrioli di mare. La porcellana di mare, il limonio e l’astro di mare.
Sugli argini più elevati e lungo le carraie vegeta il bellissimo colchico autunnale, il fiordaliso nella varietà lilla e bianco, il cardo asinino e dei lanaioli, l’iperco detto erba di San Giovanni e Cacciadiavoli, il caglio, l’ononide spinosa detta anche pianta stancabue, la mentuccia, il meliloto, il latte di gallina, le artemisie, i prugnoli, i tamerici e tanti altri.
Le piante della salina sono conosciute sia per la loro spiccata bellezza che per le proprietà culinarie e medicinali utilizzate ancor’oggi in erboristeria, ma anche perché sono “piante nutrici” di stupende farfalle.
Con la istituzione del Parco del Delta del Po. Di cui le Saline di Cervia fanno parte, ci saranno maggiori opportunità di conoscere il territorio con centri di informazione, punti di avvistamento e disponibilità di guide specializzate.
 


Centro visite della Salina di Cervia

Le visite organizzate alla Salina prevedono tre percorsi differenziati a seconda degli interessi dei visitatori. Il percorso naturalistico, da svolgere a piedi o in barca, prevede l'attraversamento della salina con etologi ed esperti naturalisti alla ricerca di specie animali di particolare bellezza e di suggestivi panorami, attrazione imperdibile sia per la particolare e rigogliosa vegetazione, sia per la grande concentrazione di avifauna composta da fenicotteri, cavalieri d'Italia, volpoche, avocette e tante altre specie che nidificano o sostano nell'oasi protetta di Cervia.
Il percorso produttivo si svolge in barca nella stagione calda, quando i cristalli di sale iniziano a depositarsi nei bacini salanti dal caratteristico colore rosato.
Il terzo percorso, quello storico, parte dal Magazzino del Sale Torre, il più importante esempio seicentesco di industria Romagnola, in cui è stato allestito il Museo del Sale (MUSA), ricco di documenti, attrezzi ed immagini dell'antica salina di Cervia, il gruppo prosegue l'escursione in bicicletta attraverso il centro storico di Cervia nuova e Cervia Vecchia, alla scoperta delle tracce rimaste della antica Ficocle.
Da non perdere la visita alla Salina Camillone, ultimo esempio di conduzione artigianale a raccolta multipla. Oggi presidio Slow Food per l´eccezionale qualità del "sale dolce" che i salinari continuano a produrre secondo l´originale sistema millenario.



Sale “dolce” e benessere

Oltre al sale per uso alimentare, conosciuto come “sale dolce” per la particolare delicatezza al palato, dalle acque sovrasalate della Salina di Cervia, da sempre, si ottengono fanghi. Sali e acque madri per il benessere della persona.
I salinari hanno sempre saputo, per loro diretta esperienza, che lavorare per ore nei fanghi salsi della salina, rimanere a mollo nelle acque madri, ricche, oltre che di cloruro di sodio, di magnesio, potassio e iodio e di tanti altri oligoelementi, stare in definitiva in un ambiente sovrasalato li proteggeva da molti disturbi delle articolazioni, specie da quelle di tipo reumatico e da traumi e le loro donne, impiegate in salina, avevano gambe più asciutte, sode, caviglie più sottili e fianchi più snelli.
La fama dei benefici per chi lavorava in salina portò, nei primi decenni del ‘900, alla nascita del primo stabilimento termale cervese, situato nel mezzo delle saline, dove vennero scavate, nella nuda argilla, vasche in cui immergersi in fanghi e salamoie.
Nel 1960 venne poi realizzato, ai margini della pineta, l’attuale moderno stabilimento termale Terme di Cervia (http://www.terme.org) che utilizza appunto, come materie prime per i trattamenti alle terme, sale marino integrale, fanghi e acque madri della salina. Ora queste materie prime, associate ad erbe officinali ed oli essenziali sono la base dei nuovi prodotti della salina per la cura e la bellezza del corpo.

www.turismo.comunecervia.it/scoprire_il_territorio/localita/



Cervia, città dello sport

Non mancano le attrattive di ogni genere, ma per chi ama lo sport il campo delle opportunità diventa sorprendente.
Dal tennis (al Tennis Club Mare e Pineta) all’equitazione presso il circolo ippico Le Siepi, dal moderno campo per l’atletica al magnifico golf club 27 buche tra i pini, dal calcio a basket e pallavolo, beach volley, fino a tutte le discipline veliche, vela e persino al paracadutismo e alle immersioni subacquee. 
Cervia, la città più verde dell’Adriatico, dedica allo sport anche aree naturali di grande interesse, come la secolare pineta con ampi sentieri per il jogging e percorsi attrezzati per la ginnastica..
Non dimentichiamo infine gli stabilimenti balneari che mettono a disposizione campi di gioco per gli sport di spiaggia, beach games, palestre e wellness center.
Essere sportivi in questo territorio significa credere in un concetto di sport sano e ad ampio spettro dove trovano spazio le passioni e i sogni, la ricerca della forma fisica e l’armonia mentale dentro a un quadro fatto di giardini fioriti, mare, alberi secolari, fenicotteri rosa in salina e, naturalmente, tanto buon cibo a tavola.

www.turismo.comunecervia.it/divertimento_relax/luoghi_dello_sport/
 

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